I maltrattamenti infantili al primo posto tra i fattori di rischio per lo sviluppo di problematiche psicologiche

Incuria e abuso fisico, emotivo e sessuale nella prima infanzia sarebbero i fattori di rischio principali per lo sviluppo di problemi psichiatrici da adulti, secondo una revisione della letteratura pubblicata sull’American Journal of Psychiatry dai ricercatori della Dell Medical School di Austin, in Texas. «Fisicamente, l’abuso precoce è associato a una ridotta aspettativa di vita a causa di un rischio maggiore di malattie cardiache, ictus, obesità, diabete e alcune forme di cancro» spiegano Elizabeth Lippard e Charles Nemeroff, autori dello studio. «Il maltrattamento aumenta il rischio di depressione, abuso di droghe e di alcol, suicidio, e peggiora anche il decorso di tutti i disturbi psichiatrici che sono stati esaminati» aggiungono gli esperti. I ricercatori affermano che circa un bambino su quattro subisce abusi o abbandono, anche se questo fatto potrebbe essere sottovalutato poiché la maggior parte dei casi di maltrattamento non viene segnalata. Secondo l’analisi, il 46% dei pazienti con depressione ha subito maltrattamenti infantili e fino al 57% dei pazienti con disturbo bipolare riferisce alti livelli di abuso e abbandono infantile. La revisione include anche studi sulle conseguenze negative del bullismo e sul cyberbullismo, argomento però per cui gli autori riferiscono di aver trovato più che altro solo letteratura aneddotica.

Per quanto riguarda i sottotipi del maltrattamento infantile, gli esperti notano che l’abuso e l’abbandono emotivo sono probabilmente prevalenti nelle popolazioni psichiatriche, ma sono anche i meno studiati, perché meno evidenti rispetto all’abuso fisico e sessuale. Prove preliminari suggeriscono che il maltrattamento possa aumentare il rischio di disturbi dell’umore e della progressione della malattia attraverso l’infiammazione, come indicato da indici come la proteina C-reattiva (CRP) e le citochine infiammatorie. Un altro potenziale meccanismo è rappresentato dalle alterazioni dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, e anche la predisposizione genetica svolge probabilmente un ruolo importante. La ricerca suggerisce anche che il maltrattamento subito nell’infanzia possa portare a cambiamenti strutturali e funzionali dell’imaging cerebrale. «La letteratura che abbiamo esaminato fornisce informazioni sui meccanismi modificabili e indicazioni per migliorare le strategie di trattamento e prevenzione» concludono gli autori.

Fonte: Doctor33.it

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