LIBRO Il quaderno di Maya

“Il quaderno di Maya” di Isabel Allende. Feltrinelli, 2013

DESCRIZIONE E CONTENUTO
l’adolescenza è quell’epoca della vita in cui passioni intense fanno a gara con sogni infranti e speranze deluse. Non esistono mezze misure per l’adolescente costretto a diventare adulto troppo in fretta: tutto è eccessivo, la gioia così come il dolore ed è facile perdersi inseguendo chimere il cui aspetto assume la forma di una bustina di polvere bianca e liquidi dai mille colori ma dal gusto amaro della disperazione. Salvarsi da questo baratro è possibile solo quando si comprende di essere amati da un amore incondizionato che nel caso di Maya assume le sembianze di un nonno astronomo afroamericano, per lei capace di superare i limiti del credibile, e di una nonna paranoica capo del Club dei Criminali. I mezzi per riprendersi la propria vita sono pochi: uno zaino con una manciata di vestiti, un quaderno con cento pagine bianche a cui affidare i segreti del passato e tracciare le linee del futuro e un passaporto per il Cile per scoprire i pezzi mancanti e finalmente finire quel puzzle che qualcuno prima di lei aveva iniziato in un tempo mai dimenticato.

A CHI SI RIVOLGE e a COSA SERVE
A chiunque creda che dietro ogni disagio ci sia un dolore ancora non sopito e per chi sa trovare speranza quando tutto sembra perduto. Per chi è appassionato di storia e voglia saperne di più e per chi ricerca quella sana ironia che può essere l’alleata perfetta per vincere mille battaglie. Adatto anche agli avventurosi che ameranno le descrizioni di posti dalla natura selvaggia e ai sentimentali che sanno commuoversi dinanzi alle molteplici forme di ciò che chiamiamo “amore”.

EFFETTI INDESIDERATI

Portarsi avanti nella lettura solo quando si è davvero sicuri di potersi adeguatamente concentrare: lo sforzo richiesto è di riuscire a tenere i fili seguendo i personaggi tra le pagine muovendosi insieme a loro fra strade e vicoli in cui il passato di uno si alterna al presente dell’altro.

dott.ssa Lena Vuono
psicologa psicoterapeuta e lettrice
lena.vuono@gmail.com

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